Login

FOIBE: LA STORIA OLTRE LA SPECULAZIONE POLITICA

La storia martoriata dei confini orientali del nostro Paese ci ha parlato di «OZAK Operationszone Adriatisches Küstenland». Cosa significò per italiani e slavi? L'8 settembre, a seguito dell'Armistizio di Cassibile con gli Alleati, le autorità tedesche occupanti costituirono la Zona d'operazioni del Litorale adriatico, deputata alle operazioni militari del Terzo Reich, che comprendeva, a partire dal settembre 1943, le Province di Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume, a cui si sommava quella autonoma di Lubiana e con a capo il Gauleiter della Carinzia Friedrich Rainer. L'amministrazione civile passò ufficiosamente nelle mani del Supremo Commissario Rainer già dal 10 settembre, mentre contemporaneamente veniva istituita anche la "Zona d'operazioni delle Prealpi", guidata da Franz Hofer. Rainer, che fissò la propria sede inizialmente a Klagenfurt, nominò a Trieste un suo rappresentante, il dottor Wolsegger, nonché il Capo della Provincia ed il podestà della città giuliana, capoluogo del Litorale, rispettivamente Bruno Coceani e Cesare Pagnini. A Bruno Coceani fu affidato anche il controllo e la supervisione delle altre prefetture della regione giuliana, in due delle quali vennero nominati anche due coprefetti croati (a Fiume Frank Spehar accanto all'italiano Franco Spalatin e a Pola Bogdan Mogorovič accanto a Ludovico Artusi). Con ordinanza del 15 ottobre ma con valore retroattivo dal 29 settembre, concentrò inoltre tutto il potere nelle sue mani, mentre già dal 21 settembre aveva nominato per la provincia di Lubiana capo dell'amministrazione civile Leon Rupnik, a cui fu affiancato come capo della polizia Erwin Rösener. Si realizzò così il predeterminato disegno di Himmler, Joseph Goebbels (che ne fece varie menzioni nel suo diario, aspirando anche all'annessione del Veneto), Rainer, Hofer, di occupare militarmente e poi annettere a guerra conclusa tutti quei territori nordorientali che furono un tempo sotto il dominio asburgico. E sai cosa vi disse il Duce? Anche questo ti dico io: "Mussolini ha detto: Bisogna accettare questo stato di cose [...] Anche se domani chiedessero Trieste nello spazio vitale germanico, bisognerebbe piegare la testa" e lo dichiarò il 13 ottobre 1941, come riportato nel Diario di Galeazzo Ciano. E quando e chi cominciò le persecuzioni in quello che all'epoca era il Regno di Jugoslavia? Tutto iniziò con il Trattato di Rapallo firmato il 12 novembre 1920. Il confine orientale vedeva annessi all'Italia territori ad etnia mista italo-croata e italo-slovena (concentrate soprattutto nelle città), ma anche zone totalmente slovene comprendenti complessivamente una popolazione di circa mezzo milione di persone tra sloveni e croati. Mai sentito parlare della «Banda Collotti» della polizia politica italiana che operava a Trieste e degli oppositori al regime lanciati nella foiba di Basovizza? Vogliamo fare l'elenco dei 1992 italiani accusati di aver commesso crimini di guerra, da nazioni belligeranti o che avevano subito l'occupazione militare durante il conflitto mondiale, e senza tenere conto delle azioni svolte dai militari italiani in Africa ai danni delle popolazioni di Libia, Eritrea, Etiopia e Somalia? Il responsabile di una immane tragedia in Jugoslavia e poi in Italia (ancora prima in Africa) fu il regime fascista!!!




Template per Joomla!®: Themza - Design: Il gatto ha nuove code