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L'URSS VINSE DA SOLA LA GUERRA PATRIOTTICA
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- Di Comintern
- Giovedì, 21 Maggio 2026 05:29
Ogni qualvolta viene celebrata la vittoria dell'Armata Rossa sugli eserciti che invasero l'URSS nel 1941 - oltre 3.000.000 di soldati e 240 divisioni incluse unità corazzate e motorizzate, comprese quelle messe a disposizioni dagli alleati finlandesi, rumeni, italiani, ungheresi e slovacchi - viene tirata fuori la leggenda storica degli aiuti americani, senza i quali gli eserciti invasori non sarebbero stati sconfitti e, soprattutto, vigliaccamente, senza tenere conto delle immani distruzioni subite dall'industria e dall'economia sovietica nel corso della brutale e fanatica avanzata delle armate naziste. Il riferimento è alla «Legge Affitti e Prestiti» (Lend-Lease Act) che fu varata il giorno 11 marzo 1941 dagli USA, ancora formalmente neutrali, per sostenere i nemici della Germania impegnati sui vari fronti senza dover entrare direttamente nel conflitto. Con questa legge, fortemente voluta dall’amministrazione Roosevelt, da allora e per tutta la durata della guerra gli USA offrirono aiuti a titolo semigratuito a quarantuno eserciti della coalizione antihitleriana, per oltre 50 miliardi di dollari dell’epoca, equivalenti al 17% della spesa bellica totale del paese: di questi, 31,4 miliardi di dollari andarono alla Gran Bretagna, 11,3 miliardi di dollari all’URSS, 3,2 miliardi di dollari alla Francia e 1,6 miliardi di dollari alla Cina. La scelta degli Stati da aiutare fu affidata alla discrezione del Presidente, in base alla sua definizione degli interessi nazionali. La ragione immediata del Lend-Lease Act, cessato il 2 settembre 1945, fu di impedire il collasso della Gran Bretagna anche perché, di fatto, Roosevelt stava preparando un’opinione pubblica largamente scettica o decisamente contraria alla guerra, proprio all'ingresso nel conflitto. Fu tra il 1943 e il 1944, nel pieno dell'avanzata sovietica in Europa orientale, che gli USA inviarono enormi quantità di aiuti materiali all'URSS. Fu dopo le battaglie, decisive per la sorte del conflitto sul suolo sovietico, del 1941 (Mosca, Kiev, Leningrado) e del 1942 (Stalingrado) che il flusso di rifornimenti aumentò notevolmente e divenne cruciale per sostenere l'offensiva dell'Armata Rossa contro la Germania. I principali aiuti inviati nel 1943-44 comprendevano: (a) veicoli e trasporti, fondamentali per la logistica con più di 400.000 camion, in particolare gli Studebaker essenziali per spostare artiglieria e truppe, oltre a migliaia di jeep e veicoli cingolati (B) aerei e carri armati con migliaia di aerei da caccia e bombardieri, insieme a carri armati Sherman (c) materiali industriali e infrastrutture con intere linee di produzione, inclusi impianti per alluminio laminato, stabilimenti di pneumatici e raffinerie di petrolio, per permettere all'URSS di produrre armamenti in autonomia (d) approvvigionamento alimentare con grandi quantità di cibo, tra cui grano, concentrati alimentari e la famosa carne in scatola per mantenere la popolazione e l'esercito (e) materie prime e tecnologia con alluminio, rame, acciaio, carburante ma anche radio, macchinari industriali e supporto tecnico con ingegneri ed esperti. La maggior parte degli storici, quelli non al servizio della propaganda occidentale, concorda sul fatto che l'aiuto alleato ha contribuito ad accelerare l'avanzata dell'Armata Rossa quando aveva già l'iniziativa strategica, con l'obiettivo concordato di ridurre la durata della guerra di dodici-diciotto mesi.