Categorie
Login
PER UNA RITROVATA CONFEDERAZIONE EUROPEA
- Dettagli
- Di Comintern
- Lunedì, 02 Novembre 2026 16:46
Al punto in cui è arrivata in questi ultimi mesi la funzione politica dell'Unione Europea, sempre più ostacolata sul piano interstatale da particolarismi di singoli Stati e/o governi, e sempre più condizionata sul piano internazionale da strategie e direttive dettate da oltre oceano, penso sia il caso di pensare ad una rivisitazione dei trattati fondativi. Bisogna ridisegnare l'impalcatura politica dell'unione degli Stati europei dando vita ad una Confederazione, ripartendo dal Trattato di Roma del 1957. Il Trattato fu scritto e sviluppato su base confederale nella forma di un accordo tra Stati nazionali che conservavano la loro sovranità originaria, devolvendo verso l’alto solo quanto era necessario per realizzare la «Comunità Economica Europea» e combinando il principio di sovranità con il criterio della sussidiarietà. La Confederazione a cui pensare, a quasi sessant'anni di distanza da allora, è un’alleanza tra Stati che perseguono, soprattutto in campo internazionale, scopi comuni mediante apposite istituzioni, pur mantenendo ciascuno piena indipendenza e sovranità. Essa è un'organizzazione priva degli elementi formali di uno Stato, quali potere sovrano e sistema giuridico, nonché dei suoi prerequisiti fisici, quali popolazione e territorio. Il trattato che istituisce la Confederazione deve comunque creare alcuni organi comuni e assegnare loro diverse competenze, tra cui la sicurezza, la difesa e la politica estera. La Confederazione non può modificare il trattato che l'ha istituita se non con il consenso unanime degli stati membri. L'organo istituzionale, collegiale, della Confederazione è l'Assemblea, composta dai delegati designati dai singoli governi degli Stati membri. Ogni delegato non agisce come un parlamentare libero, ma segue le istruzioni vincolanti del proprio Stato di provenienza. Il sistema di voto può prevedere l'uguaglianza, un voto per Stato indipendentemente dalle dimensioni, oppure il voto ponderato in base alla popolazione o all'estensione territoriale. Questo impianto statale verrebbe incontro alle richieste di sovranità nazionale provenienti da governi e cittadini dei singoli Stati europei ma vincolerebbe, altresì, i governi e gli Stati stessi al rispetto delle direttive e delle decisioni assunte dagli appositi organi confederali.