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ANNO 2001: LA STAGIONE DELLA VIOLENZA DI STATO.

Il 2001 verrà ricordato come l'anno in cui la democrazia fu sospesa in Italia: nel mese di marzo a Napoli e nel mese di luglio a Genova il Paese fu sconvolto da una violenza inaudita che vide impegnate le forze dell'ordine nel reprimere manifestazioni giovanili di protesta – peraltro infiltrate da un gruppo giovanile, il Black Bloc,  ramificato in Europa e  perfettamente organizzato nello scatenare devastazioni ovunque operasse – le quali, per quanto documentato, furono anche oggetto di provocazioni alimentate da pezzi delle forze dell'ordine che abbandonarono in piazza il senso dello Stato. Non fu, però, la stessa cosa anche se in entrambe le manifestazioni ci fu la volontà di colpire con brutalità. C'è una differenza tra quanto accadde a marzo e quanto a luglio ed è sostanziale. A Napoli fu organizzata una manifestazione minore - il Global Forum promosso dall’OCSE, insieme con l'Onu, l'Unione europea e la Banca mondiale per discutere di internet e governo elettronico - e la situazione del controllo sfuggì di mano alle forze dell'ordine. Soprattutto perché non era prevista per un evento minore tale affluenza, circa 30.000 persone, da nessun rapporto segreto dell'intelligence, né da alcuna velina della polizia. Poi, la volontà di indirizzare le forze dell'ordine allo scontro con i manifestanti e di colpire e fare male non fu un atto deliberato del governo di centrosinistra. Vi fu, invece e purtroppo, incredibile ignoranza e relativa sottovalutazione da parte del ministero degli interni (ministro Enzo Bianco) di quale "humus" si stesse alimentando all'interno delle forze dell'ordine, con De Gennaro capo della polizia e con Manganelli questore in città.  È anche vero, da ricordare, che il Paese non era ancora uscito da una spirale di instabilità diffusa nelle istituzioni con il susseguirsi di ben sette governi che coprirono un arco di sette anni: primo governo Berlusconi dal 10 maggio 1994 al 17 gennaio 1995; governo tecnico Dini dal 17 gennaio 1995 al 17 maggio 1996; primo governo Prodi dal 18 maggio 1996 al 21 ottobre 1998; primo governo D'Alema dal 21 ottobre 1998 al 22 dicembre 1999; secondo governo D'Alema dal 22 dicembre 1999 al 26 aprile 2000; secondo governo Amato dal 26 aprile 2000 al 11 giugno 2002; secondo governo Berlusconi dal 11 giugno 2001 al 23 aprile 2005. Pochi mesi dopo la violenza consumatasi a Napoli nel mese di marzo, con il governo Berlusconi – che mantenne in carica De Gennaro come capo della polizia e promosse Manganelli a vicedirettore generale della polizia – fu preparata, il 20 luglio 2001, la mattanza di Genova organizzando e gestendo meglio una vera e propria trappola, con Fini che dirigeva le operazioni dal comando operativo della questura nella città ligure. Il governo di centrosinistra fu totalmente miope su cosa potessero fare le forze dell'ordine a Napoli. Il governo di Destra fu pienamente consapevole di quello che dovevano fare le forze dell'ordine a Genova.

 

 

 

 





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