Login

La verità storica sulla nascita delle Repubbliche Socialiste Sovietiche di Estonia, Lettonia e Lituania

Tra il novembre ed il dicembre 1918 i governi provvisori degli Stati baltici, sull'onda della rivoluzione russa, proclamarono le repubbliche socialiste sovietiche in Lettonia (17 novembre) poi in Estonia (29 novembre) e quindi in Lituania (8 dicembre).                      
Il 23 dicembre dello stesso anno il CEC (Comitato Esecutivo Centrale) della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa deliberava il riconoscimento dell'indipendenza delle nuove repubbliche sovietiche, dichiarandosi completamente disponibile a prestare aiuto e sostegno ai popoli sovrani in lotta contro gli eserciti contro-rivoluzionari interni ed esterni.                                      
Le successive vicende belliche vedranno interventi di eserciti polacchi e tedeschi che riusciranno a sconfiggere i governi sovietici nelle repubbliche baltiche fino a quando nel 1940 - a seguito di scioperi e manifestazioni contro i partiti borghesi al potere che portarono alla liberazione di detenuti politici ed all'occupazione di edifici governativi - furono indette elezioni politiche che segnarono la vittoria dei partiti comunisti. 
I governi popolari che si costituirono chiesero l'adesione all'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Occupate dai nazisti nel 1941, Estonia, Lettonia e Lituania furono definitivamente liberate nel 1944, grazie anche all'intervento dell'Armata Rossa a supporto dei partigiani e dei combattenti baltici. Fu così ristabilito il potere sovietico.
Questa è la verità storica, nessuna "occupazione" delle regioni baltiche da parte dei sovietici è mai avvenuta. 



Template per Joomla!®: Themza - Design: Il gatto ha nuove code